E’ duro il risveglio per gli sviluppatori open source puri di cuore quando il loro progetto, cresciuto con tanto amore, viene acquisito da una multinazionale.

Succede con Roy Fielding, uno dei papà di Apache, che a febbraio è scappato dal progetto openSolaris di SUN:  con questo post polemico abbandona il progetto a cui si era unito con entusiasmo nel 2005.

Perchè ?  A sentir lui SUN ha rotto le promesse fatte,  è sempre open, ma un open che non ha bisogno di community.

"There's nothing particularly wrong with that choice -- it is a perfectly valid open source model for corporations that don't need active community participation. IMO, the resulting code tends to suck a lot more than community-driven projects, but it is still open source."

Diciamo un open da corporation.

La storia l’ho estratta da qui, dove si parla anche di XEN e di come si sia avvicinata molto a Microsoft, ma questa e un’altra storia.

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In rete gira voce ( qui, qui , qui) che SUN stia per essere acquisita da HP o Fujitsu o IBM o qualcun’altro. Certo, alla paladina dell’open sembra che le cose non vanno molto bene, già a Luglio annunciava licenziamenti, adesso sembra che i profitti siano in picchiata (qui) e che stia perdendo terreno nei confronti di IBM (qui).

Vedremo come evolve la situazione, ma certo che già solo simili voci dovrebbero chiarire una volta per tutte quanto è sbagliata la strada dell’open source.

Una società che possiede alcuni dei più famosi ed utilizzati software open : MySql, Open Office, Java, Virtual Box, che rischia di essere acquisita da chi produce hardware !  La dimostrazione che il modello non rende, non produce utili, è regalare i propri prodotti ed incamminarsi sulla via del fallimento.

La storia dell’eretico

16 maggio, 2008

Se l’open è una religione con il suo guru ed i suoi seguaci, McVoy è l’eretico.

In Italia credo sia sconosciuto, non ho trovato niente nè su lui nè sulla sua famosa intervista e o sulla sua storia.

Ma andiamo con ordine.

McVoy è uno che l’ha visto nascere linux, nel 1993 già lavorava con Linus Torvalds, era bravo e pieno di idee.

Nel 1998 progetta un software per far collaborare i programmatori sparsi intorno al mondo senza sovrapporsi e tenendo traccia delle modifiche apportate. Di prodotti simili ce ne sono altri, ma il suo è il migliore.

Investe, spende, richia e rilascia il prodotto con normale licenza commerciale. Però regala anche una versione specifica per lo sviluppo di progetti open source gratuiti. Mette solo una condizione : chi usa la versione gratuita non deve lavorare per un prodotto concorrente, non vuole aiutare qualcuno a fargli le scarpe.

Nel 2002 la svolta, Linus Torvalds adotta BitKeeper per lo sviluppo di linux. Dice che usarlo raddoppia la sua produttività e conseguentemente anche i suoi collaboratori devono usarlo, è closed ma è troppo comodo : dimezza tempo ed errori.

E subito c’è a chi non sta bene. Richard Stallman, l’integralista del software libero, scrive a tutti e dice che no, non va usato, è uno strumento closed che mette dei limiti alla libertà del programmatore. Poco importa se è superiore tecnicamente, se è gratis, se fa risparmiare tempo e denaro, se lo apprezzano tutti, è oltraggioso il suo modo di imporre delle regole, è il male, non va utilizzato !

Questo è un passaggio fondamentale nella storia dell’open e free software. Si chiede di non usare un ottimo prodotto gratis perchè pone dei vincoli contrattuali e contemporaneamente si scarta a priori l’idea di comprarlo.

Nei fatti si vuole software gratis, corredato di codice sorgente e senza alcun vincolo, altrimenti non va bene.

Per fortuna vince il buon senso di Linus e si passa a BitKeeper.

Il 2004 è l’anno dei premi e degli utili, e la società di McVoy continua ad innovare. Il prodotto è ottimo l’azienda si consolida, si assumono programmatori ed i clienti paganti aumentano.

Poi, ad Aprile del 2005 salta fuori che uno degli sviluppatori del kernel di Linux, un tipo tanto bravo quanto allergico a qualunque regola, un vero hacker amico di Stallman, sta scrivendo un client alternativo per BitKeeper o almeno ci sta provando, o forse no, ma comunque sta cercando di decifrare i protocolli. Di sicuro ha cercato di entrare nel server messo a disposizione da McVoy senza autorizzazione.

Apriti cielo ! McVoy si arrabbia : ma come ? Io vi regalo il software, vi metto a disposizione il server gratis e voi mi spiate per copiarmi il programma?

Fine del giochino, anzi, sapete che vi dico, non solo ritiro la versione gratis, ma rifiuto anche di vendervelo !

Linus è fregato, bisogna abbandonare BitKeeper. Si arrabbia e se la prende con l’hacker. Volano parole grosse e lo accusa di aver giocato sporco, parla di ipocrisia come il peggiore dei mali umani in un bel post.

Stallman applaude al disastro e gli sviluppatori del kernel rimangono senza l’utilissimo, stabile e gratis software di McVoy.

La storia finisce nel peggiore dei modi, visto che non ci sono software Open Source che lavorano bene, Linus Torvalds è costretto a scriversene uno completamente nuovo e annuncia il progetto GIT.

R I F L E S S I O N I

La prima è l’assurdità della selezione dei software guidata da fattori che niente hanno a che vedere con qualità o produttività, il closed source è il male, i software devono essere liberi da vincoli e gratis e questo conta più di tutto. Questo tipo di approccio se applicato in azienda può creare gravi danni, e bene che si sappia prima di abbracciare la filosofia FLOSS.

La seconda è che alla fine hanno distrutto un mercato. Visto che gli serviva un software che facesse quelle cose, e visto che non volevano comprarlo, se lo sono dovuto scrivere. Ma non contenti lo hanno pubblicato gratuito ed Open Source !

BitKeeper è un prodotto piuttosto costoso, probabilmente, presto o tardi sarebbe nato un concorrente più economico, magari peggiore, sarebbe nato un mercato, delle alternative.

GIT ha chiaramente danneggiato questo micro segmento, il programma scritto fuori da logiche economiche (forse grazie ai fondi donati dalle multinazionali per Linux) è stato progettato per sostituire e quindi uccidere un software commerciale, di una piccola azienda indipendente. Non per abbattere un monopolio o lottare contro le multinazionali.

Curiosità

GIT in inglese significa spregevole. Linus ha detto che si riferiva a se stesso, ma io ho qualche dubbio..

Nel 2005 l’hacker che ha giocato a copiare BitKeeper ha vinto il premio come maggior contributore alla causa dalla Free Software Foundation, l’organizzazione di Stallman. Tra i meriti quello di aver fatto saltare l’accordo tra Linus e McVoy.

Nel prossimo post l’intervista dell’eretico, e come sempre qualche link per approfondire :

http://en.wikipedia.org/wiki/Bitmover#History

http://www.theregister.co.uk/2005/04/14/torvalds_attacks_tridgell/

http://www.computerworld.com.au/index.php/id;1852076002;fp;16;fpid;0