Tutti parlano dell’OLPC

19 maggio, 2008

L’OLPC è un PC verde, bruttino, resistente ed economico, che Nicolas Negroponte con l’auito del MIT e delle Nazioni Unite cerca di distribuire ai bambini poveri del pianeta.

Visto lo spirito umanitario alla base del progetto Negroponte ha pensato bene di affidarsi ai gurù dell’open source. Ovviamente è stato un grave errore.

Risultato ? Un disastro. Che arriva a compimento con il passaggio forzato a windows XP.

In questa farsa-tragedia tutti i problemi classici di un progetto idealistico sono venuti a galla :

– Un prodotto pessimo (vedi interfaccia grafica ) che lo stesso Negroponte definisce un blob amorfo

– La difesa a spada tratta del prodotto da parte dei “sostenitori ad ogni costo” , con intervento diretto di Stallman, a cui interessa più il bios dell’OLPC che la funzionalità o meno del sistema.

– L’assoluta disattenzione verso il cliente, in questo caso con l’aggravante che “il cliente” sono bambini disagiati. Cosa gli sarà più utile imparare ? Un sistema operativo moderno o a giocare a filetto in 4 colori ? Ancora una volta il cliente e le sue esigenze non sono importanti, l’importante è la licenza.

– La difficile convivenza con i soliti religiosi dell’open, anche Negroponte li definisce fondamentalisti , che invitati al pragmatismo se la prendono e sbattono la porta invocando fork.

Speriamo che abbia imparato la lezione.

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11 Responses to “Tutti parlano dell’OLPC”

  1. Raffaele Says:

    mi aspettavo da un momento all’altro sto post. Definire windows start edition (max 3 processi simultanei) un so moderno, beh. Compararlo a linux, beh.
    Diciamo che:
    1- linux non è stato rimosso a quel che so, ma è rimasto come alternativa.
    2- Da quando è iniziata l’idea del progetto Bill se ne è uscito che, APRIORISTICAMENTE, occorreva metter su windows e non linux, a prescindere (per esigenze di penetrazione dei mercati emergenti).
    E poi i casini con Intel… mi sa che si è giocato molto sporco. Resta il piacere di sapere Linux più che apprezzato nel mercato cinese e indiano, dove (specie nel primo), credo riserverà molte sorprese, nell’ambito desktop.
    Tralaltro l’affermazione rilasciata: gli olpc non andranno ai bambini ma ai manager e loro apprezzano di + ms… beh… come dire…

  2. closedclub Says:

    Attento Raffaele, non parlo di Linux in generale ma di SUGAR. Anche Amiga Workbench 1.3 era anni luce avanti!

    Su India e Cina invece aspetto link, la cosa mi stupisce un po’ e mi puzza di balla.

  3. Raffaele Says:

    La Cina in particolare: guarda RedFlagLinux, o comunque cerca su google ‘Cina Linux’ per dettagli, come sull’appoggio enorme che stanno dando a OpenOffice.
    Il motivo è anche politico, non lo nego, ma questo nn vale per altre istituzioni governative.

    In generale mi appare un po’ stucchevole questo confronto alla baionetta. Open e closed si possono integrare, aiutarsi l’un l’altro. Microsoft stessa ha preso molto dall’open (tempo fa mi divertivo ad ‘aprire’ file di base e leggere le diciture “Berkeley…” all’interno.
    Non vedo l’integralismo alla Stallman odioso quanto quello, di senso contrario, alla Ballmer, quello di ‘linux=cancro’, per intenderci.
    Così come certo idealismo cristiano “spogliatevi di tutto e aiutate il prossimo”, quando enunciato da chi pratica davvero ciò che dice, non dai tanti ipocriti, non mi fa schifo allo stesso modo dell’ideologia opposta, ultramercatista (neocon americani, ad esempio), del ‘chi non ce la fa crepi’.
    Gli integralismi son sbagliati, ok, viva la linea di mezzo, però…
    Possibile che chi ha mangiato open, chi è nato grazie all’open, studiandosi codice altrui in garage, chi l’ha compilato e fatto suo grazie a licenze (giustamente) permissive, chi è riuscito a iniziare la startup grazie all’economicità di so open, e che poi è riuscito a sfondare grazie a proprie invenzioni closes… poi debba cercare di ammazzare l’open in ogni modo?
    Google ha preso tanto, si tiene gelosamente le proprie creazioni, ma poi qualcosa lo dà, o no?
    La apple è ambivalente, ma insomma, dopo aver compilato interamente e fatto suo bsd, usandolo come base di OsX (pubblicizzando spudoratamente la provenienza bsdUnix), se la sento a parlare di open=anticristo metto su una catena di spamserver come minimo.
    —————-
    Ora, tra Stallmann “tanto avete preso tanto date, tacci vostri” e Ballmer “pjo tutto quel che posso e poi v’accido”, il primo mi fa tenerezza (fuori dal mondo), il secondo rancore profondo.
    Tralaltro, il primo non può essere definito ipocrita: tutto quel che ha fatto lo ha dato via free, e tutti sanno (o dovrebbero sapere), la sua centralità storica riguardo a GNU-Linux.
    E poi un’altra cosa: in cosa Stallmann può far del male al closed? Come lo può danneggiare: con convegni e libri???
    Ma a voi sembra normale l’atteggiamento di Microsoft?
    – L’open mi fotte XXXX licenze
    – Quali?
    – Non ve lo dico tiè, però le infrange e denuncerò tutti coloro che usano linux
    – Ma quali licenze, così cambiamo per tempo, in modo da non andare contro le vostre LEGITTIME rivendicazioni (legittime se provate)
    – Non ve lo dico ma si sappia in giro che posso denunciarvi……………..

    E poi, la porcata SCO, ma ve la ricordate? Sono arrivati a finanziare (indirettamente ma non tanto) SCO per dar man forte agli avvocati…
    Va bene, business is business, ma che cazzo.

    E dai che Ms ha avuto e saputo approfittare di buone idee partorite da altri. Rivendicazioni sul doppio click (o simili) sono da stronzi.

    Stallman, al di là di parole che non ti piacciono, al di là di atteggiamenti che ti disturbano, ma che cazzo ti avrà mai fatto /ti potrà mai fare…
    In che modo ti senti attaccato (realmente).
    E’ come incazzarsi (fatte le deeeeeeeeeebite proporzioni) con San Francesco perchè ti invita a mollare tutto e rotolarti nudo sulla neve (semplifico a dir poco) dicendo che è un illuso emotivamente instabile, se nn ti piace gira pagina, nessuno ti toccherà mai.

  4. closedclub Says:

    Guarda, la tua posizione in alcuni punti è anche condivisibile. Vedi tu stesso che sto usando software open source, a parte i flame io non ce l’ho contro un sistema operativo o una azienda. Anzi, le mie posizioni sono paradossalmente vicine a quelle di Torvald su tanti aspetti.

    E sono d’accordo nel criticare alcune pratiche commerciali di MS ( ma anche Big Blu non scherza). Sono multinazionali che devono competere, che ti aspetti ? Vanno punite quando danneggiano i consumatori o il mercato.

    Però, quando leggo motti come “Don’t be evil” e tutti a dire che la grande G sostiene l’open. Ma dove ? L’open degli altri sostiene !

    O quando vedo persone interessate ed ingoranti che professano una presunta superiorità ingegneristica e morale dell’open, mentre loro sono tra i più protezionisti ed arroccati del mondo, il minimo è cercare di portare anche un altro punto di vista, non credi ?

  5. Maurizio Lombardi Says:

    >Però, quando leggo motti come “Don’t be evil”
    >e tutti a dire che la grande G
    >sostiene l’open. Ma dove ?
    >L’open degli altri sostiene !

    Vero, però qualche cosa fa.
    La sua iniziativa “Google Summer of Code” è lodevole.
    Un esempio? Guardate sulla pagina di Minix3 quanti progetti finanziati da Google sono volti ad aiutarne lo sviluppo!

  6. closedclub Says:

    >La sua iniziativa “Google Summer of Code” è lodevole.

    Lodevole un corno ! Mi sembrano quelle iniziative che dicono : mandaci la tua idea per fare soldi, ti regaliamo un lecca lecca.

    Andiamo, la G ha miglia di server, è costretta ad usare Open Surce, non può appoggiarsi su altri fornitori, la terrebbero per gli attributi. Deve usare software fatto in casa o liberamente copiabile.

    In fatti lo promuove, ma quello degli altri !

    Ma di quel che fa non rilascia niente di niente. Non sarebbe forse comodo installarsi un bel server di posta elettronica ? O le sue apps ? O anche solo il server cartografico ? Invece i sorgenti javascritp che scarichi sono addirittura offuscati !

  7. Maurizio Lombardi Says:

    >Lodevole un corno !
    >Mi sembrano quelle iniziative che dicono :
    >mandaci la tua idea per fare soldi,
    >ti regaliamo un lecca lecca.

    Intanto però chi ne giova è il progetto in questione (nel caso che ho citato: Minix3) e io ne gioverò direttamente: finalmente avrò il supporto a USB e non userò più i floppy.

    Poi non vedo come possa Google fare soldi con quei progetti, per esempio, sempre parlando di Minix si tratta di porting su ARM e PPC e un driver USB.
    Tutte cose già implementate su altri SO e al cui sorgente Google può accedere.

    Se ne giova anche Google a me non dà fastidio, se uno studente è disposto a lavorare per un lecca-lecca sono fatti suoi, nessuno lo ha costretto!

    >Andiamo, la G ha miglia di server,
    >è costretta ad usare Open Surce, non
    >può appoggiarsi su altri fornitori,
    >la terrebbero per gli attributi.
    >Deve usare software fatto in
    >casa o liberamente copiabile.

    Bene, ciò vorrà dire che lo finanzierà e, forse, ne gioverò anche io.

    >Ma di quel che fa non rilascia niente di niente.
    >Non sarebbe forse comodo installarsi
    >un bel server di posta elettronica ?
    >O le sue apps ? O anche solo il server
    >cartografico ? Invece i sorgenti
    >javascritp che scarichi sono
    >addirittura offuscati !

    Si, sarebbe comodo ma non si può costringere Google a rilasciare i suoi sorgenti, e poi tu che sei un sostenitore del closed dovresti esserne stracontento, no?

    Ciò che apprezzo di Google è che qualcosa per l’open source l’ha fatto, anche se con l’obiettivo di guadagnarci soldi. Perlomeno non si è lanciata in fatwe e guerre sante tipo Ballmer e SCO.

  8. whitenoise Says:

    @closedclub: Condivido in tutto e per tutto riguardo a google
    Non condivido per nulla quanto dici rispetto a sugar 🙂
    Sugar è un’interfaccia grafica fatta, scritta e progettata per bambini…non per gli adulti, motivo per cui alcune scelte sono e possono sembrare strane.
    Non conosco quali siano i motivi di questa scelta (win al posto di linux) in ogni caso non la condivido, almeno non su questo prodotto 🙂

    Luca

  9. Raffaele Tesi Says:

    @closedclub: non esagerare, dai. BigG fa tantissimo per l’opensource, specie quando ne ha ricadute positive, ma qual’è il problema. E’ straordinario che esista una realtà sostenibile per l’open. BigG ha tra i dipendenti il Van Rossum cretore del Python, e tutto ciò che lui sviluppa va alla comunità (G ci guadagna pkè Python è uno dei linguaggi usati internamente).
    Mozilla incamera un fracco di soldi da G, un tot per click utile fatto dalle ricerche della Gtoolbar di firefox. Mozilla usa quei soldini per i progetti della comunità.
    Ogni dipendente G. ha il dovere di spendere il 10% del suo tempo su uno o piu’ progetti opensource, il cui risultato va a tutti.
    Tra i progetti della summer of code ci sono un botto di progetti su linguaggi che G. non utilizza internamente, in quel caso il suo guadagno (direttissimo) è 0.
    La piattaforma Android, su cui G. conta molto, mi risulta essere opensource (sbaglio?).
    Se vai su google code trovi un sacco di codice rilasciato da Google come opensource, non solo librerie per interfacciarsi alle sue api.
    Eccetera.

  10. whitenoise Says:

    @Raffaele tesi: Mozilla non è tutto rose e fiori, sta facendo scelte IMHO sbagliate … tra cui prediligere troppo il marketing (sono uno cmq che considera corretta la scelta di fare anche marketing) tanto che ora firefox 3 è in ritardo di diversi mesi dalla data di rilascio…

    BTW: aiutare l’opensource non significa necessariamente aiutare qualcuno…potresti aiutare anche apple…il fatto che google investa nel free software significa innanzitutto che ci guadagna. Quello che fa è meglio di niente, ma potrebbe fare di più, ocnsiderando quanto gli frutta in termini di fatturato e azioni 😉

  11. Abbio Says:

    @whitenoise: beh secondo te chi si occupa di marketing sviluppa firefox? un browser multi piattaforma con le innovazioni che porta firefox 3 deve essere testato bene prima non credi? con tutti i problemi di sicurezza che ne scaturiscono (e poi io lo uso da mesi senza problemi a parte il plugin flash per linux che fa cagare)


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